Istruzione, cultura e educazione, alta divulgazione, studio e ricerca sul ruolo e la rappresentazione della donna nell'arte
L’impegno per l’istruzione
Progetto Sophia. Donne verso la Bellezza a.p.s. è un’associazione apolitica, apartitica, non religiosa, fondata nel 2016 da un ensemble internazionale di artiste stanziate a Napoli, per affrontare temi quali: il ruolo e la rappresentazione della donna nell’arte e nella filosofia, il pensiero femminile come portatore di pace, solidarietà e riflessione interreligiosa e multiculturale, l’analisi delle opere d’arte come antidoto alla retorica e alla sofistica nella pubblicità e nei social media; l’eredità del femminismo, con particolare attenzione alla cosiddetta “terza ondata”, e il ruolo che la figura femminile può avere nella crisi della coscienza occidentale e del sistema educativo attuale. Organizziamo corsi per docenti e artisti, conferenze, eventi, esposizioni
Dal 2023 “Alta Fantasia!” è un grande progetto di condivisione con gli insegnanti della scuola pubblica degli strumenti per creare laboratori creativi ad hoc per le più disparate (e disperate, a volte, ma non sempre!) criticità didattiche. Il progetto, sostenuto dal Centro per il Libro e la Lettura nel biennio 2024-2025, è ora disponibile nella sua interezza e nelle sue diverse diramazioni Corsi online e di persona, o in modalità mista, accompagnano i docenti nell’ideazione e nella realizzazione di momenti creativi per aiutare gli studenti di ogni fascia d’età ad apprezzare meglio la grande avventura dell’apprendere.
Tra i laboratori dedicati agli adolescenti ideati e realizzati negli anni:
I laboratori proposti dall’associazione per l’infanzia e la primaria invitano i bambini a interagire tra di loro attraverso l’arte pittorica, musicale e teatrale, traendo spunto da fiabe e favole i cui meccanismi sono di fondamentale impatto nello sviluppo psicologico, dalle opere più classiche alle creazioni moderne di Wilde, Calvino, Rodari e tanti altri. I giochi di creazione artistica possono partire dal corpo, dalla voce, dal racconto, dalle immagini, dai dialoghi improvvisati e dalla memoria familiare; ciò che conta è che in autonomia, guidati da professionisti del campo, i bambini imparino a identificare gli snodi fondamentali, critici o positivi che siano, affrontati dai protagonisti, nell’ottica di trovare nei libri e nell’arte degli amici fidati, pronti a dare consiglio in ogni momento importante della vita.
Dante ad Alta Voce è un laboratorio di interpretazione teatrale della Divina Commedia, patrocinato nel 2021 dal Comitato nazionale per le celebrazioni dantesche e aperto a chiunque sia curioso di provarsi in una (ri)scoperta dell’opera di Dante oltre ogni cliché e preconcetto
Un progetto in cui le migliori esperienze scolastiche possono combinarsi con le problematiche di natura storica, psicologica, etica e spirituale dei giovani e degli adulti di oggi: i partecipanti – docenti, operatori culturali, studenti universitari, appassionati e curiosi – vengono invitati a scegliere alcune terzine dantesche per dar loro vita e corpo tramite lo strumento del teatro e della lettura ad alta voce, con la supervisione di esperti nel campo della letteratura, della recitazione e della raffigurazione della Commedia nell’arte.
Nella Napoli deturpata dalle bombe della Seconda Guerra Mondiale il silenzio che segue i boati delle esplosioni non è mai vero silenzio.
C’è un ronzio di fondo: chiacchiericcio, pagine sfogliate, penne che raschiano sulla carta, casse di legno chiuse ermeticamente per nascondere e salvare libri di inestimabile valore.
La città si piega ma non si spezza. Resiste.
É la donna segreta a cui è dedicato questo libro. Guerriera Guerrieri, Maria Giuseppina Castellano Lanzara e Maria Bakunin raccontano tra lettere e diari l’avventurosa salvaguardia delle biblioteche durante guerra. E poi c’è l’oggi, le donne che all’alba del nuovo millennio guidano le biblioteche Nazionale, Universitaria, Molajoli e dei Girolamini, lavorando alacremente, per passare il prezioso testimone, affiché le biblioteche che incuria o indifferenza rischiano di affondare possano ancora continuare a navigare attraverso i secoli.
Una guida da taschino per orientarsi nella storia del presepe, per visitare le più belle Natività nel cuore di Napoli, per osservare con lo sguardo di un monaco del Medioevo, di una fanciulla del ‘600 e di un presepista visionario il mondo che ogni anno, serenamente, impazzisce di gioia.
“La storia del presepe è una storia insolita, perché nessun altro episodio dei Vangeli è allestito nelle case dei credenti, e pure nelle case di chi neppure è credente! Dunque il presepe è insolito di per sé, è un oggetto curioso che accompagna la nostra infanzia e ormai neanche ci chiediamo come sia arrivato fino a casa nostra, tanto siamo abituati alla sua presenza.
Ma è insolito forse anche perché ci racconta una storia curiosa: l’arrivo del Gesù Bambino, Dio che scende in Terra – che pazzia!
Come cantò Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, quanno nascette Ninno a Betlemme era nott’e pareva miezo juorno: tutto è sottosopra dalla gioia! Speriamo che lo rimanga a lungo. Buon Natale.”
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